Gino Roncaglia (Roma, 1960) si è laureato in filosofia con Tullio Gregory e Carlo Cellucci all’Università di Roma ‘La Sapienza’ e ha conseguito il dottorato di ricerca in filosofia all’Università di Firenze con Massimo Mugnai, Maria Luisa Dalla Chiara e Alfonso Maierù. Dal 1983 al 1996 ha lavorato all’Archivio storico della Camera dei deputati, occupandosi dei primi progetti di digitalizzazione archivistica. Si è poi trasferito all’Università della Tuscia e quindi all’Università Roma Tre, dove è attualmente professore ordinario. I suoi interessi di ricerca includono la storia della logica fra il Medioevo e Leibniz (Palaestra Rationis. Discussioni su natura della copula e modalità nella filosofia ‘scolastica’ tedesca del XVII secolo, Olschki 1996) e il campo delle digital humanities, con particolare riferimento al futuro del libro e della lettura, all’uso delle nuove tecnologie nel settore culturale e formativo, alla filosofia dell’informazione e dell’intelligenza artificiale. Collabora da tempo con la RAI, è membro del CdA Biblioteche di Roma e professore onorario della Universidad Nacional de Villa María in Argentina. Fra i libri più recenti, L’età della frammentazione. Cultura del libro e scuola digitale (Laterza, 2a ediz. 2020), La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro (Laterza 2010, 5a ristampa 2022), L’architetto e l’oracolo. Forme digitali del sapere da Wikipedia a ChatGPT (Laterza 2023, 5a ristampa 2024) e Filosofia dell’intelligenza artificiale (edizioni Corriere della Sera, 2025).