Antonio Stramaglia è professore ordinario di Lingua e letteratura latina presso l’Università di Bari, dopo avere insegnato a lungo nell’Università di Cassino (1992-2017). Membro dell’Academia Europaea e di altre istituzioni culturali, è stato Fellow dell’Institute for Advanced Study di Princeton (2016/2017). Nel 2009 ha ottenuto il “Premio Giovenale”, nel 2021 il “Premio Tartufari” dell’Acca-demia dei Lincei per la Filologia classica.
Si è occupato principalmente, in ambito sia greco che romano, di narrativa (Petronio, Apuleio, frammenti papiracei); letteratura del soprannaturale e paradossografia; fumetti e altre forme di interazione fra testo e immagine; retorica e declamazione; storia degli studi classici; nonché di Giovenale, Galeno e Terenzio.
È autore, fra l’altro, di una monografia sulle storie di fantasmi nel mondo greco-romano; di un commento a quattro satire di Giovenale; di commenti a cinque delle Declamationes maiores pseudo-quintilianee; di edizioni critiche di Flegonte di Tralle (Teubner), delle Declamationes maiores (Loeb, 3 voll.), dei frammenti delle opere perdute di Apuleio (Oxford Classical Texts).
Dal 2022 coordina, per il Comitato Classici dei Lincei, il progetto di nuova edizione di Terenzio e dei suoi commentatori tardoantichi. Dirige inoltre la collana: “Classici latini per l’Università”, ed è membro del comitato direttivo di numerose riviste scientifiche e serie monografiche italiane e straniere.