Cerulli, Enrico

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Scienze Morali
Cat. I Filologia e Linguistica
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Nazionale
1951
Annuario, 1952, p.98, 104
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Nazionale
1898-02-15
Anno nascita
Anno morte
Mese morte
Giorno morte
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Profilo

Nato a Napoli il 15 febbraio 1898. Fu iniziato agli studi etiopici da Francesco Gallina e fu scolaro per gli studi islamici di Carlo Alfonso Nallino e Giorgio Levi Della Vida, con i quali restò legato da lunga amicizia. In una prima fase della sua attività scientifica si dedicò alle lingue moderne dell'Etiopia e della Somalia. I suoi primi lavori sono i Canti popolari amarici, pubblicati dalla Accademia dei Lincei nel 1916, e la Folkliterature of the Galla of Southern Abyssinia, pubblicata dalla Harvard University. Una permanenza in Somalia dal 1919 al 1925 e poi dal 1929 al 1931 gli consentì una vasta raccolta di storia del popolo somalo, di poesia, di etnologia e di notizie sull'Islam somalo, edita poi in tre volumi a Roma. Passato poi in Etiopia dal 1926 al 1928 e dal 1938 al 1939, compì studi linguistici ed etnologici e condusse un viaggio scientifico di esplorazione nell'Etiopia occidentale sino alla frontiera del Sudan e successivamente organizzò e partecipò alla spedizione del Duca degli Abruzzi alle sorgenti del Uebi Scebeli. Tornato in Italia, si diede allo studio delle relazioni culturali tra l'Oriente e l'Occidente nel Medio Evo, prima per quanto concerne l'Etiopia rintracciando e studiando un folto gruppo di racconti sui santuari di Francia, Spagna ed Italia, passati all'epoca delle Crociate nella letteratura araba cristiana e poi in quella etiopica; e quindi affrontando il problema delle supposte fonti arabo-spagnole di Dante ed identificando e pubblicando il completo racconto del viaggio di Maometto al Paradiso ed all'Inferno, tradotto nel 1260 dall'arabo per ordine del Re Alfonso il Savio di Castiglia in castigliano e poi da Bonaven tura da Siena in latino ed in francese. Ha poi edito documenti sull'Islam etiopico che danno per la prima volta la storia della funzione e dei metodi dell'espansione musulmana nel Sud etiopico che fu quindi tanta parte delle vicende dello Stato dell'Etiopia cristiana, particolarmente dal secolo XIV in poi. Per quattro anni (1950-1954) in Persia, raccolse importanti materiali linguistici sul linguaggio (semitico) neo-aramaico della Persia settentrionale ed una ricca collezione di 1100 manoscritti del teatro persiano, che è già stata oggetto di importanti studi.

Ambasciatore d'Italia; Presidente di Sezione On. del Consiglio di Stato. Socio Nazionale e Presidente dell'Accademia dei Lincei, membro  dell'Institut de France, Socio Straniero della British Academy, della Real Academia Espanola, della Académie Royale de Belgique, della Deutsche Akademie der Wissenschaften di Gottingen, della Academia  Portuguesa (de Historia), della Real Academia de Historia (di Madrid), della Bayerische Akademie der Wissenschaften di Monaco, della Academia Nacional de Ciencias di Buenos Ayres; membre associé de la Société des Bollandistes di Bruxelles; Corrispondente dell'Accademia  delle Scienze di Torino e dell'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere; Socio d'onore della Royal Asiatic Society, del Royal Anthropological Institute, della Pontificia Accademia di Archeologia, della Società Geografica Italiana; Corresponding member della School of Oriental Studies dell'Università di Londra; Dottore honoris causa delle Università di Bruxelles, Roma, Manchester. Dirige dal 1955 nel Corpus Scriptorum Christianorum Orientalium della Università di Louvain la Sezione Etiopica e sono stati editi sotto la sua direzione 32 volumi di opere della letteratura etiopica.

(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)

Fascicolo Documentale

CV e bibliografia in formato PDF se resi disponibili

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