Nato a Palermo nel 1886. Laureatosi nell'Università di Palermo, iniziò la carriera scientifica quale Assistente dell'Istituto di Chimica di quell'Ateneo. Nel 1911 fu Assistente nell'Istituto di Chimica dell'Università di Roma, insegnò chimica nell'Istituto tecnico Leonardo da Vinci e fu incaricato dell'insegnamento della Chimica bromatologica nell'Università di Roma. Nel 1913, in seguito a pubblico concorso, primo tra i vincitori, entrò nel ruolo del Laboratorio di Chimica della Sanità, diretto da Emanuele Paternò. Di quest'ultimo il Marotta fu uno dei più diretti e fedeli collaboratori, tra l'altro occupandosi attivamente, durante la guerra 1915-1918, come ufficiale del Genio, dello studio e della preparazione di aggressivi chimici, nel quadro delle ricerche promosse dalla Commissione della quale il Paternò fu Presidente. Nel 1934, fu chiamato per concorso alla cattedra di Chimica analitica e merceologica dell'Università di Firenze, alla quale tuttavia rinunziò, essendo stato nel frattempo nominato Capo del Laboratorio di Chimica e poi, nel 1935, Direttore dell'Istituto Superiore di Sanità. È Presidente dell'Accademia Nazionale dei XL, dal 1962, e Socio delle seguenti Accademie: Pontificia Accademia delle Scienze; Accademia Nazionale dei Lincei, Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Palermo; Accademia delle Scienze di Bologna; Accademia di Agricoltura di Torino; Accademia delle Scienze di Torino; Accademia Gioenia di Catania; Accademia Lucchese di Scienze, Lettere e Arti; Accademia di Storia dell'Arte Sanitaria; Accademia Medica di Roma; Accademia Lancisiana; Accademia Pugliese; Accademia di Ferrara. È Socio, inoltre, del Nobile Collegio dei Farmacisti di Roma e dell'Accademia Medica Lombarda, Socio onorario dell'Istituto Italiano di Storia della Chimica di Roma, dell'Associazione Italiana di Storia della Farmacia di Pavia, dell'Unione Nazionale Chimici Italiani, della Società Italiana di Scienze Farmaceutiche, del Centro di Azione Latina, della Société de Chimie Industrielle di Parigi, della Society of Chemical Industry di Londra, della Società Chimica Svizzera; Socio della Sociedad Espafiola de Bromatologia di Madrid e della Sociedad de Farmacia e Quimica di San Paolo del Brasile; Diploma de Onore della Societatea de Chimie din Timisoara. È Dottore honoris causa in Scienze biologiche dell'Università di Roma. Fra le cariche ricoperte si ricordano quelle di: Direttore dell'Istituto Superiore di Sanità, dal 1935 al 1962; Direttore Generale della Sanità Pubblica, dal 1943 al 1944; Presidente della Società Chimica Italiana, della Società di Scienze Farmaceutiche, del Consiglio Nazionale dei Chimici presso il Ministero di Grazia e Giustizia, della Commissione consultiva per le sostanze esplosive ed infiammabili, della Commissione consultiva per le specialità medicinali, della Commissione consultiva per i prodotti dietetici; Presidente onorario del Groupement Européen des Analystes de l' Alimentation; Consulente superiore della Direzione Generale della Sanità Militare Marittima; membro del Comitato per la chimica e del Comitato per la biologia e la medicina del Consiglio Nazionale delle Ricerche; componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, del Consiglio Superiore di Sanità, del Consiglio Superiore dell'Agricoltura, del Consiglio dell'Unione Nazionale per la Lotta contro l'Analfabetismo, del Consiglio di Amministrazione del Ministero della Sanità; membro della Commissione permanente per il conferimento di onorificenze ai benemeriti della Sanità pubblica, del Bureau dell'Unione Internazionale di Chimica pura e applicata, del Consiglio del Centro di Azione Latina. È, infine, Consigliere emerito delia Società Nazionale Dante Alighieri.
È stato delegato italiano a conferenze e congressi internazionali (Roma, Bruxelles, Lione, Varsavia, Liegi, Madrid, Lucerna, Praga, Bucarest, ecc.). È direttore dei due più importanti periodici italiani di chimica: la Gazzetta Chimica Italiana (fondata nel 1871) e gli Annali di Chimica Applicata (fondati nel 1914), nonché dei Rendiconti dell'Accademia Nazionale dei XL.
È insignito di onorificenze italiane e straniere per le quali ricordiamo soltanto: Cavaliere di Gran Croce della Corona d'Italia; Ufficiale della Legion d'Onore; Commendatore della Stella Polare di Svezia; Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico.
(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)