Nato a Cuneo il 28 giugno 1892. Compì gli studi liceali a Cremona dal 1907 al 1910, gli studi universitari di Lettere e Filosofia a Torino dal 1910 al 1914, gli studi di perfezionamento storico e archeologico in Roma dal 1914 al 1916. Come tesi di laurea presentò e discusse il volume Kalypso (1914), che era stato preceduto (1911-1913) da alquante dissertazioni erudite, accolte fra gli Atti della torinese Accademia delle Scienze.
La sua formazione filologica, avvenuta in Torino sotto la guida di Gaetano De Sanctis e proseguita in Roma sotto la guida di Karl Julius Beloch, fu integrata e allargata successivamente per impulso del suo terzo maestro, Giovanni Gentile, filosofo dell'idealismo attuale. La soglia del suo deciso transito verso la storiografia teoretica è segnata dal volume del 1921 sul Problema dell'unità nazionale nella politica greca del III secolo a. C.
Nel 1922, vinta la cattedra di Storia antica presso l'Università di Padova, intraprese quell'insegnamento che doveva durare fino al termine del 1949. Fu Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia (1932-1942; 1946-1947), e Rettore dell'Università dal 1947 al 1949. Nei comizi politici del 1948 fu eletto Senatore per il Collegio di Padova nel primo Senato della Repubblica Italiana. Chiamato, alla fine del 1949, a occupare la cattedra di Storia romana nella Università di Roma, vi permase sino al 1967, quando fu dichiarato Emerito e concluse la sua carriera universitaria.
A quella data era Socio Nazionale dell'Istituto Veneto, dell'Accademia Patavina, dell'Accademia delle Scienze di Torino, dell'Accademia Pugliese e dell'Accademia dei Lincei, nonché Socio Corrispondente dell'Istituto Archeologico Germanico.
Dal 1951 Presidente della Giunta Centrale per gli Studi Storici, dal 1954 dell'Istituto della Enciclopedia Italiana, dal 1956 della Società Nazionale Dante Alighieri. Dal 1949 aveva presieduto il novellamente costituito Consiglio Superiore delle Accademie e Biblioteche, promovendo nel 1951 la fondazione del Centro Nazionale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane, parimenti affidato da allora alla sua presidenza.
(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)