Nato a Domodossola (Novara) il 4 gennaio 1912.
Alunno del Collegio Ghislieri di Pavia; laureato in Lettere a Pavia nel 1933. Professore di ruolo nei licei statali dal 1934; studi di perfezionamento a Torino e a Parigi. Nel 1937-1938, comandato presso il Centro di Studi di Filologia Italiana all'Accademia della Crusca e Incaricato di Francese all'Università di Pisa. Dall'ottobre del 1938, Professore di ruolo di Filologia romanza presso l'Università di Friburgo (Svizzera), dal febbraio 1953 presso quella di Firenze. Ha sempre esercitato congiuntamente le attività di critico letterario, anche mili-tante, e di filologo medievalista, applicato prevalentemente al Due e Trecento, soprattutto italiani. La sua produzione critica è connotata da una particolare attenzione all'aspetto formale e anche grammaticale dell'espressione (un gruppo di studi è dedicato alla critica delle varianti d'autore). Quella filologica dalla esperienza della critica testuale tende a risalire alla problematica generale di questa tecnica, senza trascurare l'occasione di praticare rami della ricerca linguistica, come la dialettologia sul terreno, l'etimologia, la fonologia diacronica ecc.
Dottore honoris causa delle Università di Oxford (1965) e Bruxelles (1973).
Ha tenuto lezioni in molti paesi d'Europa e d'America. È Accademico della Crusca ed è stato fino al 1970 Direttore del suo Centro di Studi di Filologia Italiana, nonché della sua rivista Studi di Filologia Italiana; Presidente Onorario della Società Dantesca Italiana e direttore (ora condirettore) della sua rivista Studi Danteschi, nonché dell' Edizione nazionale delle Opere di Dante.
(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)