Cimino, Massimo

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Scienze Fisiche
Cat. II Astronomia, Geodesia, Geofisica e applicazioni
Sez. A: Astronomia e applicazioni
Corrispondente
1959
Annuario, 1960, p.96, 106; cfr. Archivio Accademia Nazionale dei Lincei, tit. 4, fasc. 43
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Corrispondente
1908-08-06
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Biosketch

Nato a Nicastro (Catanzaro) il 6 agosto 1908.

Si addottorò in Matematica pura col massimo dei voti presso l'Università di Roma nel luglio del 1933, con una tesi che fu pubblicata in due note all'Accademia Nazionale dei Lincei e a cui fu assegnato uno dei premi Corsi dell'Università di Roma. Ottenuta una borsa Ernesto ed Eugenio Padova di perfezionamento in Astronomia, è stato successivamente ricercatore all'Istituto Nazionale per le Applicazioni del Calcolo (1935-1939), borsista e discepolo ricercatore all'Istituto Nazionale di Alta Matematica (1939-1942), ed incaricato di studi e ricerche presso l'Osservatorio Astronomico di Monte Mario (1940-1943). Conseguita nel 1942 la Libera docenza in Astronomia, veniva nominato Aiuto astronomo presso l'Osservatorio di Roma (1943). Professore incaricato di Geodesia presso la Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali di Roma (1945-1961), otteneva nel frattempo (1949-1950) una borsa di studio CNR-Fulbright di perfezionamento in Astronomia presso gli Osservatori Astronomici di Monte Wilson e Monte Palomar a Pasadena (California). Nel 1954 veniva chiamato alla cattedra di Astronomia dell'Università di Cagliari (1954-1955 e 1955-1956) e, successivamente, a Napoli (1956-1957) ed a Roma (1958), ove tuttora insegna, tenendovi anche il corso di Meccanica celeste (1961-1972). A Napoli è stato Direttore dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Attualmente dirige l'Osservatorio Astronomico di Roma ed il Museo Astronomico e Copernicano a Monte Mario del quale ha promosso il completo rinnovamento e restauro. Ha svolto notevole attività organizzativa, con la supervisione dei progetti e della costruzione della Torre Solare a Monte Mario e della Stazione Astrofisica e del relativo telescopio (primo nel suo genere in Italia) a Campo Imperatore sul Gran Sasso. Ha ristrutturato l'Osservatorio Astronomico di Roma nelle tre sedi di Monte Mario, Gran Sasso e Monte Porzio (quest'ultima abbandonata incompiuta durante l'ultima guerra). Ha organizzato e diretto otto spedizioni scientifiche in diverse parti del mondo per l'osservazione delle eclissi totali di sole e promosso l'istituzione della Stazione Astronomica Britannica del Reale Osservatorio di Edinburgo a Monte Porzio. Ha organizzato il Simposio internazionale sui Campi magnetici solari e spettroscopia ad alta risoluzione tenuto a Roma (14-16 settembre 1964) in occasione delle Celebrazioni del V centenario della nascita di Galileo Galilei, e ha curato la pubblicazione degli Atti (La Barbera editore, 1966). Per il V centenario della nascita di Niccolò Copernico, quale membro del Comité Nicolas Copernic dell'Unione Internazionale di Storia e Filosofia della  Scienza  (UIHPS),  ha  promosso  il  Convegno  internazionale linceo su Copernico e la cosmologia moderna (3-5 maggio 1973), seguito alla solenne inaugurazione del rinnovato Museo Astronomico e Copernicano (3 maggio (1973), del quale ricorreva anche il primo centenario della fondazione. Durante i lavori di rinnovamento di questo importante complesso, ha organizzato alla Villa della Farnesina dell'Accademia una interessante Mostra dei cimeli copernicani (1966), di particolare risonanza nel campo storico internazionale. Dirige e pubblica (dal 1958) il bollettino mensile Solar Phenomena dell'Osservatorio e (dal 1968) l'originale periodico mensile Photographic Journal of the Sun, in collaborazione internazionale. Ha promosso, curandone assieme ai Soci C. Agostinelli e F. Tricomi, la stampa, una Selecta del Socio G. Armellini in occasione del 10° anniversario (1968) della scomparsa.

Socio Corrispondente dell'Accademia Nazionale dei Lincei, membro dell'Unione Astronomica Internazionale, della Lunar Society, Presidente della Sez. di Astronomia e Geodesia della Società Italiana per il Progresso delle Scienze, membro della Società Astronomica Italiana, dell'Unione Matematica Italiana, della Società Geofisica Italiana, dell'Associazione Italiana Razzi.

In riconoscimento del contributo dato all'organizzazione della Stazione Astronomica Italo-Belga per l'Anno Geofisico Internazionale (1957-1958) è stato insignito dell'Ordine Belga di Leopoldo II e, per l'impulso alla fondazione della Stazione Solare Svedese nell'Isola di Capri, della commenda della Stella Polare di S. M. il Re di Svezia.

(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)

 

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