Nato a Padova il 15 agosto 1912, laureato in Ingegneria elettrotecnica (Politecnico di Milano, 1935) e in Matematica (Università di Milano, 1936). Assistente di ruolo in Analisi matematica dal 1937 al 1947 (presso il Politecnico di Milano fino al 1939, poi presso l'Università di Roma). Premio per un perfezionamento presso la Scuola Normale Superiore di Pisa (1939); discepolo ricercatore presso l'Istituto Nazionale di Alta Matematica (Roma, 1940-1943); consulente presso l'Istituto Nazionale per le Applicazioni del Calcolo (Roma, 1940-1946). Libero docente in Analisi matematica (Roma, 1942); Professore incaricato di Calcoli numerici (Roma, 1945-1946). Straordinario di Analisi matematica presso l'Università di Genova dal febbraio 1947, e dal 1949 presso il Politecnico di Milano; Ordinario di Analisi matematica presso lo stesso Politecnico dal 1950 a tutt'oggi.
È Socio Corrispondente dell'Accademia Nazionale dei Lincei e dell'Accademia delle Scienze di Torino; membro effettivo dell'Istituto Lombardo. Ha ricevuto nel 1959 il Premio Città di Bologna per la Matematica ed è stato insignito, nel 1964, della medaglia d'oro dei Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte.
La sua produzione scientifica concerne l'analisi matematica e l'analisi funzionale e può raggrupparsi nei seguenti punti: 1) trasformazione di Laplace; 2) equazioni lineari a derivate parziali;
3) equazioni differenziali ordinarie della meccanica non lineare; 4) funzioni quasi periodiche a valori negli spazi di Banach ed equazioni funzionali quasi-periodiche; 6) problemi unilaterali per equazioni iperboliche.
(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)