Cappelletti, Carlo

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Scienze Fisiche
Cat. V Scienze Biologiche e applicazioni
Sez. A: Botanica e applicazioni
Corrispondente
1947
Annuario, 1948, p.55, 62
Nazionale
1961
Annuario, 1962, p.98, 106
Nazionale
1900-07-12
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Year of death
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Name
Giorno morte
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Biosketch

Nato a Verona il 12 luglio 1900. Socio Corrispondente dell'Accademia dei Lincei dal 27 agosto 1947, Nazionale dal 17 ottobre 1961. Laureato nel 1921 in Scienze naturali a Torino, fu nominato nello stesso anno Aiuto alla cattedra di Botanica dell'Università di Padova, dove rimase fino al 1932. Libero docente di Botanica nel 1927, fu incaricato del corso di Biologia vegetale presso l'Università di Ferrara nel 1931-1932. Vincitore del concorso di Botanica per l'Università di Napoli (Portici), nel 1932, fu chiamato a succedere al prof. O. Mattirolo (Senatore e Linceo) nella direzione dell'Istituto ed Orto Botanico dell'Università di Torino dove rimase fino al 1948, anno in cui fu chiamato alla cattedra di Padova, succedendo al suo maestro, il prof. G. Gola (Linceo). Dottore honoris causa dell'Università di Lille (1955). È Socio Nazionale dell'Accademia delle Scienze di Torino, dell'Accademia di Agricoltura di Torino, dell'Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona, dell'Istituto Veneto di Scienze e Lettere di Venezia, dell'Accademia delle Scienze di Padova; Socio Corrispondente dell'Accademia delle Scienze di Bologna; Socio Onorario delle Società del Giardinaggio di Torino e di Padova e della Società di Scienze Naturali del Trentino ed Alto Adige. La sua attività scientifica si è estesa in diversi campi della botanica, con tendenza prevalentemente fisiologica ed anatomica. Alla sistematica pura ha dedicato alcuni lavori sulle Epatiche piemontesi delle quali ha redatto un catalogo. Le ricerche micologiche vertono sulle condizioni di vita dei Funghi resinicoli, e di quelli micorrizogeni specialmente nella simbiosi delle Orchidee che furono oggetto di numerosi studi. La simbiosi batterica delle Leguminose e le condizioni di vita dei germi tubercoligeni nei tessuti delle radici hanno portato al ritrovamento di reazioni di tipo umorale ed immunitario che dimostrano le condizioni di antagonismo fra germi e tessuti ospiti. Le colture di tessuti specialmente delle radici di carota f: la fisiologia delle condizioni in cui si svolge la vita dell'espianto sono stati oggi frutto di ricerche sue e di allievi nel periodo che va dal 1938 al 1948. La biologia delle piante crescenti nelle zone alpine fu oggetto di studi sulle riflessioni delle radiazioni U.V. del sole da parte dei vegetali e relative difese, mettendo in evidenza il diverso comportamento delle colorazioni gialle delle corolle di tipo antocianico (assorbenti l'U.V.) e di tipo carotenoide riflettente l'U.V., oltre alle riflessioni speculari per effetto della tensione lamellare delle cuticole. Il ricambio idrico della flora alpina, e quello glucidico, sono altri due capitoli di ricerche ecologico-fisiologico. La biologia della impollinazione di Lilium candidum ed il ritrovamento nel cemento pollinico di questa specie comune ad altri Lilium di composti liposolubili complessi, nei quali furono isolati e descritti epossidi, denominati anteroxantine (Karrer e Tappi), ha permesso di dimostrare le complessa catena ormonale che presiede la fecondazione, aprendo un capitolo nuovo di biologia fiorale. Il principale lavoro fu consegnato nelle Memorie Lincee. Più recenti sono i lavori sulla biologia della flora delle dune e delle barene, lavori che sono ancora in prosecuzione da parte di allievi e collaboratori.

(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)

 

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1974
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