Nato a Neuchàtel (Svizzera) il 23 marzo 1907, si laureò nella Facoltà di Scienze dell'Università di Ginevra (1927), dove divenne Assistente in Fisiologia e conseguì nel 1929 il Doctorat en Sciences naturelles con una tesi in zoologia e anatomia comparata. Dal 1929 al 1947 fu Assistente, poi Capo di Laboratorio all'Institut Pasteur di Parigi, dove fu l'allievo e poi il collaboratore di uno dei fondatori della chimica terapeutica, Ernest Fourneau. Nel 1947, su invito dell'allora Direttore dell'Istituto Superiore di Sanità, prof. D. Marotta, si trasferì a Roma per crearvi i Laboratori di chimica terapeutica. Già legato all'Italia per motivi ideali e familiari - avendo sposato Filomena Nitti nel 1939- nel 1948 chiese la nazionalità italiana. Nel 1964, preferendo indirizzarsi verso la carriera universitaria, passò all'Università di Sassari, quale vincitore di un concorso per la cattedra di Farmacologia alla Facoltà di Medicina. Dal 1969 è Direttore del Laboratorio di Psicobiologia e Psicofarmacologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche a Roma.
Nel 1957 ha ottenuto il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina per l'insieme delle sue opere nel campo della terapia, e in particolare per il contributo portato con la scoperta dei simpaticolitici, degli antistaminici, e dei curari di sintesi.
Socio Nazionale dell'Accademia dei Lincei, dell'Accademia dei XL, dell'Accademia Medica di Roma, Socio Corrispondente dell'Istituto Lombardo e Socio Onorario dell'Accademia Ligure di Scienze e Lettere, membro straniero della Royal Society, dell'Académie des Sciences, dell'Indian Academy of Science e dell'Academia Brasileira de Ciencias.
Dottore honoris causa delle Università di Palermo (Chimica), Ginevra, Rio de Janeiro, Montpellier, Praga, Loyola University di Chicago, Budapest (Medicina), Paris, Nancy, Strasbourg (Farmacia), Georgetown University a Washington.
Membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (1966-1970), del Comitato Consultivo della Ricerca Medica dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) (1959-1963; 1966-1970), e dell'Advisory Committee on Application of Science and Technique to Development (ACAST) delle Nazioni Unite (dal 1970).
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (1966). Chevalier de la Légion d'Honneur.
(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)