Bianchi Bandinelli, Ranuccio

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Scienze Morali
Cat. II Archeologia
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Nazionale
1946
Annuario, 1947, p.57, 66
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Nazionale
1900-02-19
Year of birth
Year of death
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Biosketch

Nato a Siena il 19 febbraio 1900, si laureò in Lettere a Roma nel 1923 con tesi di archeologia. Professore incaricato di Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana nell'Università di Cagliari (1929-1930); Straordinario della stessa materia nell'Università di Groningen (1930-1933); Ordinario nell'Università di Pisa (1934-1938). Rifiuta la direzione della Scuola Archeologica Italiana di Atene, resa vacante in seguito alle inique leggi razziali, e passa all'Università di Firenze (1939-1943). Dimissionario per non servire la  Repubblica di Salò ; arrestato come ostaggio (aprile-maggio 1944); reintegrato nel ruolo, riprende l'insegnamento e passa poi al ruolo amministrativo nell'aprile 1945, come Direttore Generale delle Antichità e Belle Arti. Promuove la ricostruzione dei monumenti danneggiati dalla guerra e il recupero delle opere d'arte illecitamente esportate. Dimissionario nel giugno 1947, rifiuta la cattedra speciale all'Università di Roma, offertagli dal Ministro; rientrato nei ruoli universitari a Cagliari (1947-1950), insegna nuovamente a Firenze (1950-1957), infine a Roma (1957-1964). Convinto di non poter ormai vedere realizzata la riforma degli ordinamenti e dei costumi universitari, lascia l'insegnamento in seguito a dimissioni (1° novembre 1964).

Membro del Consiglio Superiore delle Antichità e Belle Arti (1959-1963). Direttore  di redazione  presso  l'Istituto  dell'Enciclopedia Italiana,  ha  realizzato l'Enciclopedia dell'Arte Antica Classica e Orientale (7 voll., 1958-1966), di cui ha compilato numerose voci. Fondò nel 1935 la rivista Critica dell'Arte (Firenze, Sansoni) e la diresse fino al 1942; nel 1945 la rivista Società (Torino, Einaudi), dirigendola fino al 1948; dal 1967, con un  gruppo di giovani studiosi, la rivista Dialoghi di Archeologia (Milano, Il Saggiatore). Nel 1938 aveva iniziato la pubblicazione dei Quaderni per lo studio dell'archeologia  (Firenze,  Sansoni,  poi  Roma, Bretschneider); nel 1961 (fino al 1964) quella degli Studi Miscellaflei del Seminario di Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana; assunse la direzione dal 1965 della Biblioteca storica dell'antichità (Milano, Il Saggiatore).

Dottore honoris causa delle Università di Jena, Berlino-Est (Humboldt-Universitat) e Bruxelles. Socio Straniero e Corrispondente delle Accademie delle Scienze dell'URSS e di Polonia, della Deutsche Akademie der Wissenschaften di Berlino, dell'Institut de France (Académie des Inscriptions), della K. Akademie van Wetenschappen d'Olanda, della Norske Videnskaps-Akademi di Oslo, della Pontificia Accademia Romana di Archeologia. Insignito della Serena Medal  della British Academy, Londra

(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)

 

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