Segni, Antonio

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Scienze Morali
Cat. VI Scienze Giuridiche
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Nazionale
1958
Annuario, 1959, p.103, 106
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Nazionale
1891-02-02
Year of birth
Year of death
Surname
Name
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Biosketch

Nato a Sassari il 2 febbraio 1891, e conseguita in quella Università la laurea in Giurisprudenza con pieni voti e lode, si dedicò, sotto la guida di Giuseppe Chiovenda, all'attività scientifica. Nel 1920, divenne per concorso Titolare di Procedura civile nella Facoltà  di  Giurisprudenza dell'Università di Perugia. Continuò l'insegnamento universitario a Cagliari (1925-1930), a Pavia (1931-1932) e a Sassari (1933-1953). Dal 1946 al 1951 fu Magnifico Rettore dell'Ateneo Sassarese. Nel 1951 fu chiamato alla cattedra di Procedura civile della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Roma, dove insegnò sino al 1962, anno in cui fu collocato fuori ruolo per essere stato eletto Presidente della Repubblica Italiana.

La sua produzione scientifica verte su tutti i principali argomenti della procedura civile: il significato della cosa giudicata, la rappresentanza in giudizio, la giurisdizione e la competenza civile, il processo d'esecuzione, il processo d'ingiunzione, il giudizio di rinvio e la Corte di Cassazione, l'intervento in causa. È forse in relazione a quest'ultimo argomento che la sua opera acquista il più importante significato, perché i suoi scritti (la monografia dal titolo L'intervento adesivo e le molte opere minori sull'argomento) contribuirono in larga misura alla costruzione scientifica dell'istituto e alla disciplina cui esso è soggetto nell'attuale ordinamento. La sua attività scientifica è stata sempre sensibile alla continua evoluzione del processo civile: ne sono testimonianza i numerosi scritti sul procedimento civile in genere, e soprattutto quelli sulla riforma del Codice di Procedura Civile. Numerosi studi sono inoltre dedicati a problemi di diritto fallimentare.

Collaborò a lungo alla redazione di riviste scientifiche, in particolare alla Rivista Trimestrale di Diritto e Procedure Civile di  cui è stato direttore.

Dal 1945 in poi svolse una intensa attività politica, che aveva già iniziato nel 1921 e interrotto con l'avvento del regime fascista. Tra i fondatori della Democrazia Cristiana, fu Ministro dell'Agricoltura dal secondo al sesto governo De Gasperi, Ministro della Pubblica Istruzione nel settimo governo De Gasperi e nel governo Pella, quindi Vicepresidente del Consiglio e Ministro della Difesa nel secondo governo Fanfani. Dal 1955 al 1957 presiedette un governo di coalizione DC, PSDI, PRI e PLI e, dal 1959 al 1960, un governo formato dalla sola DC. Fu Ministro degli Esteri nel governo Tambroni e nel terzo e quarto governo Fanfani. Nel 1962 fu eletto Presidente della Repubblica. Nell'agosto 1964, per motivi di salute, dovette lasciare le sue funzioni al Presidente del Senato Merzagora, e per la stessa ragione si dimise nel dicembre 1964.

(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)

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