Nato ad Aosta il 10 novembre 1901, si laureò in Lettere a Torino nel 1922, con una tesi, poi data alle stampe, su Jacopone da Todi. Ancora studente, aveva partecipato intensamente all'attività del gruppo politico e culturale promosso da Piero Gobetti, accogliendo gli influssi, diversi ma non discordi, della filosofia storicistica di B. Croce e del pensiero di A. Gramsci. Dal 1924 al 1936 insegnò negli istituti medi superiori a Ferrara. Nel 1930 conseguì l'abilitazione alla Libera docenza, che successivamente esercitò a Bologna e a Padova. Nel 1936 ottenne per concorso la cattedra di Letteratura italiana nell'Università di Palermo e nel 1937 fu chiamato alla cattedra della stessa disciplina nella Facoltà di Lettere di Roma, dove tuttora insegna.
Nella sua produzione scientifica tengono un posto di primo piano gli studi dedicati alla letteratura del Due e del Trecento; ai quali peraltro si affiancano le ricerche critiche estese ad ogni momento della storia letteraria e culturale fino ai contemporanei, con particolare riguardo ai maggiori scrittori del secolo XIX.
Socio Corrispondente dell'Accademia Nazionale dei Lincei dal 1954 e Nazionale dal 1966. Membro dell'Accademia dell'Arcadia, della Società Filologica Romana, della Societé Européenne de Culture, del Pen Club della Comunità Europea degli Scrittori.
È stato direttore della rivista La Nuova Italia di Firenze, condirettore per alcuni anni di Società, condirettore dal 1953 al 1966 del Giornale Storico della Letteratura Italiana; ha collaborato a tutte le maggiori riviste letterarie. Ha diretto, insieme con Emilio Cecchi, la grande Storia della letteratura italiana di Garzanti e ha collaborato con varie voci all'Enciclopedia Italiana e al Dizionario Biografico degli Italiani.
(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)