Nato a Pistoia l'11 marzo 1901, frequentò i ginnasii-licei di Reggio Emilia, Pavia e Pisa. Allievo della Scuola Normale Superiore, conseguì la laurea in Lettere all'Università di Pisa nel 1923. Dopo il servizio militare, ha insegnato per un anno come professore di ruolo al liceo scientifico di Rovigo. Fu quindi Lettore d'Italiano per il biennio 1925-1927 all'Università di Seghedino (Ungheria). Dal 1927 al 1929 fu destinato al Ministero e poi al liceo Visconti di Roma. Nel 1930 conseguì la Libera docenza in Lingua e Letteratura tedesca, contemporaneamente esercitandone l'insegnamento presso l'Istituto Superiore di Magistero di Firenze come Professore incaricato. Dal 1931 al 1934 fu Lettore alle Università di Uppsala e Stoccolma; dal 1934 al 1936 Gastprofessor all'Università di Lipsia. Professore di ruolo di Lingua e Letteratura tedesca all'Università di Cagliari nel 1936, fu chiamato lo stesso anno alla Facoltà di Magistero di Firenze e poi nel 1950, alla Facoltà di Lettere della stessa Università. Nel 1967 si ritirò volontariamente dall'insegnamento. Socio Nazionale dell'Accademia dei Lincei, Vicepresidente dell'Accademia della Crusca, Presidente della Classe di Filologia e Critica letteraria dell'Accademia Toscana La Colombaria , Socio della Akademie for Deutsche Sprache di Mannheim, della Commissione per i Testi di Lingua di Bologna, dell'Accademia Petrarca di Arezzo, dell'Accademia degli Intronati di Siena e consigliere di varie istituzioni scientifiche.
Fece parte del Comitato toscano di liberazione nazionale.
Condirettore de La Cultura dal 1930 al 1935, fu anche direttore della sezione Letterature nordiche del Dizionario Bompiani. Fondò (1946) e diresse con C. Pellegrini la Rivista di Letterature Moderne e [dal 1955] Comparate; come pure diresse, con G. Devoto, la collana Manuali di filologia e storia.
Gli è stata conferita la medaglia d'oro per i Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte e la medaglia d'oro del Goethe-Institut. Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, insignito del Grosses Verdienstkreuz della Repubblica Federale Tedesca.
(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)