Salvini, Giorgio

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Scienze Fisiche
Cat. III Fisica, Chimica e applicazioni
Sez. A: Fisica e applicazioni
Corrispondente
1959
Annuario, 1960, p.97, 106; cfr. Archivio Accademia Nazionale dei Lincei, tit. 4, fasc. 43
Nazionale
1971
Annuario, 1972, p.65, 76
Nazionale
Year of birth
Year of death
Surname
Name
Giorno nascita
Mese nascita
Giorno morte
Mese morte
Corr. sc. f., 5 ottobre 1959. Naz. id., 22 ottobre 1971
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Biosketch

Nato a Milano il 24 aprile 1920. Compiuti gli studi medi si iscrive all'Università di Milano per la laurea in Fisica, che consegue nel 1942 con 110/110 e lode. Dopo la guerra (alla quale ha partecipato quale sottotenente del Genio Alpini) riprende gli studi nel 1943. Sottrattosi alla cattura da parte dei tedeschi, svolge ricerche sul potenziale protone-neutrone, sulla radiazione cosmica e sugli strumenti di rivelazione dei raggi cosmici, in particolare studiando le proprietà degli sciami estesi dell'aria. Invitato dall'Università di Princeton nel 1949, scopre le proprietà di scintillazione di alcune soluzioni fluorescenti di particolare efficienza, mette a punto una tecnica originale di scintillatori in Camera di Wilson e misura i rapporti di produzione dei mesoni carichi e neutri nella radiazione cosmica. Rientrato dopo due anni dagli Stati Uniti, nel 1951 vince come primo ternato il concorso di Fisica sperimentale all'Università di Cagliari, dove insegna fino al 1952. Chiamato alla cattedra di Fisica superiore dell'Università di Pisa, riprende e completa le ricerche sui raggi cosmici. Nel 1953 gli viene affidata la direzione dei lavori per realizzare un elettrosincrotrone da 1000 MeV da porsi a disposizione delle Università Italiane. Dopo due anni di ricerche preliminari svolte a Pisa, allorché la scelta della sede dei nuovi laboratori cade su Frascati, si trasferisce col Centro (Sezione Acceleratore) all'Istituto di Fisica di Roma e viene chiamato (1955) alla cattedra di Fisica generale, raddoppiata per iniziativa del Prof. E. Amaldi. Dopo che, nel 1959, il sincrotrone è entrato in funzione, con una intensità che nel giro di tre mesi diviene per un fattore notevole la più alta esistente, svolge ricerche essenzialmente dedicate alla fotoproduzione dei mesoni pseudoscalari, studia le risonanze barioniche e contribuisce all'attribuzione dei numeri quantici relativi, analizzando la polarizzazione del protone diffuso. In particolare, il suo gruppo di lavoro individua per primo il decadimento radioattivo del mesone eta, fissandone le proprietà essenziali. Nell'ottobre 1959 diviene Socio Corrispondente dell'Accademia dei Lincei e dal 1971 Socio Nazionale. Nel 1960 gli viene attribuita la medaglia d'oro della Società Italiana di Fisica per la costruzione dell'elettrosincrotone. Nello stesso anno lascia la direzione dei Laboratori Nazionali di Frascati per continuare gli studi sulle interazioni di fotoproduzione con tecniche di camere a scintilla e contatori impiegando i fasci dell'elettrosincrotone. Tra il 1964 e il 1968 studia gli stati barionici che disintegrano in nucleone più particella eta. Successivamente misura le proprietà di interazione delle eta attraverso la loro creazione in nuclei leggeri e pesanti. Nel gennaio 1966 assume la Presidenza dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e ricopre tale carica nel quadriennio 1966-1969. Dal 1969 si è particolarmente dedicato alla preparazione di una serie di ricerche sull'annichilazione degli elettroni positivi e negativi, da svolgersi col nuovo anello di accumulazione Adone dei Laboratori Nazionali di Frascati. Si è misurata la sezione di urto di questi processi ad altissima energia (distanze di interazioni minime) verificando in tal modo la validità della teoria elettrodinamica quantistica. Nel 1971-1972, ancora con Adone, ha studiato in una ampia collaborazione la produzione degli adroni nell'urto e+e-, trovando una elevata sezione d'urto. Questo recente risultato è di notevole interesse, perchè esso ancora sfugge ad una immediata interpretazione teorica, ed anzi solleva alcuni problemi fondamentali sulla struttura delle particelle elementari. Giorgio Salvini è anche autore di pubblicazioni di carattere critico, storico divulgativo: sulla cultura nella società contemporanea, sul moderno concetto di simmetria in fisica, sull'opera di Galileo Galilei.

(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)

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