Nato a Roma il 20 dicembre 1889, si laureò in Lettere all'Università di Roma nel 1911. Dopo un anno di insegnamento al ginnasio Terenzio Mamiani di Roma, nel 1913 partecipò col prof. R. Paribeni alla prima Missione Archeologica Italiana in Asia Minore. Nel 1914 assunse l'ufficio di Ispettore alla Soprintendenza dei Monumenti e Scavi della Tripolitania, nella quale rimase fino al settembre 1915, essendo frattanto entrato, a seguito di concorso, nel ruolo dell'Amministrazione delle Antichità e Belle Arti. Rientrato in Italia, fu addetto, sempre come Ispettore, al Museo Nazionale Romano. Ritornato in Libia nel 1919, in qualità di Soprintendente ai Monumenti e Scavi della Tripolitania, diede inizio nel 1920 agli scavi di Leptis Magna, la cui storia e topografia studiò ampiamente, preparando il primo volume illustrativo sulla città, pubblicato nel 1925. Rientrato in Italia nel 1923, fu di nuovo addetto al Museo Nazionale Romano e alla Soprintendenza alle Antichità di Roma e del Lazio. Compì scavi e ricerche sia nella città che in varie località della Regione, particolarmente nel Viterbese. Ne1 1926 fu inviato quale Commissario al Museo Provinciale Castromediano di Lecce, di cui provvide al riordinamento. Aveva frattanto conseguito la Libera docenza in Archeologia dell'Africa romana, il cui insegnamento, ampliato più tardi in quello di Archeologia delle Provincie romane, tenne ininterrottamente, prima come Libero docente, poi come Incaricato, nell'Università di Roma fino al 1960. Dal 1928 al 1937 fu redattore per la sezione archeologica della Enciclopedia Italiana. Nel 1930 assunse la direzione del Museo Nazionale di Tarquinia, promuovendo nel 1934 i primi scavi metodici nell'area della città antica. Dal 1938 al 1946 fu Ispettore centrale tecnico per l'Archeologia presso la Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti. Nel 1946 fu nominato Soprintendente alle Antichità del Foro Romano, Palatino e Ostia, ufficio che tenne, in qualche periodo insieme con quello di Soprintendente alle Antichità di Roma e del Lazio, fino al suo collocamento in pensione nel 1960, compiendo scavi e ricerche interessanti soprattutto la Roma primitiva e il restauro delle costruzioni farnesiane.
Socio Nazionale dell'Accademia dei Lincei, dell'Accademia di S. Luca, della Pontificia Accademia Romana di Archeologia, della quale fu Presidente dal 1957 al 1966, dell'Istituto di Studi Etruschi, dell'Istituto Archeologico Germanico; Presidente dell'Istituto di Studi Romani, dell'Accademia Etrusca di Cortona e dell'Associazione dei Musei Italiani. È stato Presidente, dal 1959 al 1964, della Federazione Internazionale delle Associazioni di Studi Classici; per vari anni altresì della Associazione Internazionale di Archeologia Classica e dell'Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell'Arte in Roma.
Ha ottenuto nel 1967 il premio Cultori di Roma del Comune di Roma, e nel 1959 la medaglia d'oro dei Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte.
(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)