Nato a Napoli il 19 luglio 1895; laureato in Medicina nel 1920 presso l'Università di Roma. Nel 1922 venne nominato Aiuto nella Clinica di Malattie Tropicali dell'Università di Napoli, diretta dal Prof. G. Zagari, con il quale rimase fino al 1925. Avendo lavorato fino da studente sulla malaria con il Prof. A. Dionisi, sul finire del 1925 fu invitato dal Dott. L. W. Hackett, rappresentante in Italia della Fondazione Rockefeller, a far parte, in qualità di Capo della Sezione di Protozoologia, della Stazione Sperimentale per la Lotta Antimalarica, che la stessa Fondazione aveva istituito in Roma. Ivi rimase nove anni, partecipando al lavoro scientifico e didattico che la Fondazione svolgeva. Nel 1933 conseguì la Libera docenza in Parassitologia medica presso l'Università di Roma, e nel 1934 venne chiamato dal Prof. Giuseppe Bastianelli, Direttore dell'Istituto di Malariologia di Roma, ad assumere la carica di Capo del reparto di ricerca dell'Istituto stesso, del quale nel 1948 divenne Condirettore, e, nel 1959, Direttore, conservando tale carica fino al 1967.
La sua produzione scientifica consta di numerosi lavori di carattere parassitologico e sopratutto protozoologico, in relazione all'attività da lui svolta nel campo delle ricerche sulla malaria, che lo condussero alla scoperta (1934, 1936 e seguenti) di una fase di sviluppo, nei tessuti degli organi interni, dei plasmodi della malaria, durante la quale i parassiti non risentono dell'azione dei farmaci. Venne così spiegata la ragione del persistere dell'infezione e delle sue recidive dopo la scomparsa, mediante i farmaci, dei parassiti del sangue e l'apparente guarigione dell'infezione. Descrisse anche la morfologia dei microgameti dei plasmodidi imperfettamente conosciuta e compì inoltre varie indagini di carattere parassitologico ed epidemiologico in diversi campi di tali discipline.
È Socio Nazionale dell'Accademia Nazionale dei Lincei, Socio dell'Accademia Medica di Roma, membro straniero della Società Belga di Medicina ed Igiene Tropicale.
Ha diretto l'Enciclopedia Medica Italiana e, dal 1935 al 1967, la Rivista di Malariologia.
Nel 1931 l'Accademia dei Lincei gli conferì il Premio G. B. Grassi; nel 1939 l'Università di Roma gli attribuì il Premio della Fondazione Ettore Marchiafava; nel 1963 la Facoltà di Medicina di Parigi gli attribuì il Premio Emile Brumpt e, nel 1969, l'Accademia Nazionale dei Lincei gli conferì uno dei 4 premi Feltrinelli per la Medicina.
(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)