Pupilli, Giulio Cesare

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Scienze Fisiche
Cat. V Scienze Biologiche e applicazioni
Sez. C: Fisiologia e applicazioni
Corrispondente
1948
Annuario, 1949, p.55, 62
Nazionale
1952
Annuario, 1953, p.97, 105
Nazionale
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Nato a Milano, il 5 ottobre 1893, ivi compì gli studi classici presso il ginnasio-liceo Parini. Frequentò il corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Pavia. Allievo di Mario Camis, trascorse poi un periodo della propria preparazione scientifica a Kiel, nel laboratorio diretto da Rudolf Hober.

Nei primi anni di assistentato attese prevalentemente allo studio di problemi di natura chimica e chimico-fisica biologica, concernenti la genesi dell'acido urico negli uccelli, l'effetto del congelamento sulla tensione superficiale delle soluzioni proteiche, l'aggregazione molecolare dell'emoglobina, il processo chimico-fisico che si manifesta con la contrattura da caldo. Successivamente indagò problemi attinenti alla funzione centrale vasomotoria. Negli ultimi venti anni si dedicò prevalentemente a indagini fisiologiche sul sistema nervoso, eseguite col procedimento elettrografico.

Professore emerito di Fisiologia umana nella Università di Bologna, dopo avere insegnato tale disciplina nell'Università di Sassari dal 1931 al 1935, in quella di Siena dal 1935 al 1938 e in quella di Bologna dal 1938 al 1963.

Fu uno dei tre professori italiani a cui fu conferita dal Consiglio Nazionale delle Ricerche,  su  proposta  dell'Accademia dei  Lincei, la nomina  di Ricercatore per il triennio 1954-1956. Dal 1955 al 1963 diresse la Sezione I del Centro di Neurofisiologia, istituito dal predetto consiglio.

Fu Presidente, per oltre un quinquennio, della Sezione di Fisiologia e Psicologia della Società Italiana per il Progresso delle Scienze, e, dal 1954 al 1956, Presidente della Società Italiana di Biologia Sperimentale. Dal 1951 al 1958 e dal 1966 al 1968 fece parte della Sezione I del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.

Gli furono conferiti il Premio Internazionale Elia de Cyon nel 1933, il Premio Reale dell'Accademia d'Italia nel 1941 e il Premio Gualtiero Sacchetti dell'Università di Bologna nel 1953. Venne insignito, nel 1956, della medaglia  d'oro dei Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte.

Socio Nazionale dell'Accademia dei Lincei dal 1952, Socio dell'Accademia dei XL, Accademico Benedettino dell'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna e Socio Corrispondente dell'Accademia delle Scienze di Torino.

(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)

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