Nato a Roma il 6 settembre 1896 da Luciano Praz e da Giulia di Marsciano. La famiglia paterna, originaria di Zermatt (Valais, Svizzera), attraversò le Alpi nel 1535 e si stabilì nel villaggio che porta il nome di Praz presso Nus, in Val d'Aosta. La famiglia materna dei conti di Marsciano, che risale a un Farolfo (VIII secolo), possedette feudi intorno a Orvieto e palazzi in Orvieto; esiste una storia di questa famiglia scritta dall'abate Ferdinando Ughelli e pubblicata a Roma nel 1667.
Mario Praz passò i primi quattro anni in Svizzera, a Winterthur e Vevey, dove suo padre era impiegato di banca; dopo la morte del padre, visse con la madre a Firenze presso la famiglia del nonno materno, conte Alcibiade di Mar-sciano, e fu educato a Firenze, dove fu allievo del ginnasio-liceo Galileo e conseguì la licenza d'onore nel 1914. Frequentò la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna (1914-1915) e quella dell'Università di Roma, dove si laureò con lode nel 1918 discutendo una tesi di diritto internazionale col Prof. Dionisio Anzilotti. Frattanto i suoi interessi si erano venuti orientando verso gli studi filologici, onde, conseguita la laurea in Giurisprudenza, si iscrisse alla Facoltà di Lettere dell'Università di Firenze, avendo per maestri soprattutto Giorgio Pasquali e Ernesto Giacomo Parodi. Col Parodi discusse una tesi sulla lingua di Gabriele d'Annunzio, laureandosi con pieni voti nel 1920. L'interesse del Praz si concentrò poi sullo studio dell'inglese e nel 1923, incoraggiato da Cesare De Lollis, fece domanda per una borsa di studio del Ministero della Pubblica Istruzione per l'Inghilterra, che ottenne. Ivi lavorò al British Museum preparando il volume Secentismo e marinismo in Inghilterra; alla fine del 1923, resasi vacante la cattedra (Senior Lectureship) d'Italiano all'Università di Liverpool, il Praz fu nominato a tale sede, dove passò otto anni, interrompendo il soggiorno con viaggi in varie parti d'Europa. Nel 1932 fu nominato contemporaneamente Professore d'Italiano presso l'Università di Manchester e d'Inglese presso l'Università di Roma (nel 1925 aveva conseguito il titolo di Libero docente in Letteratura inglese); ottenne di restare due anni ancora in Inghilterra finché nel 1934 venne a stabilirsi a Roma, dove insegnò fino al 1966: dalla sua scuola sono usciti gli attuali professori di ruolo d'Inglese Nemi d'Agostino, Vittorio Gabrieli, Agostino Lombardo, Giorgio Melchiori e il compianto Gabriele Baldini nonché la professoressa di Letteratura americana Bianca Maria Tedeschini-Lalli. È D. Litt. Cambridge (Inghilterra), 1957; K.B.E. (Knight Commander of the British Empire), 1962; Honorary membre of the American Academy of Arts and Sciences, 1969; Hon. D. Litt. Aix-Marseille, 1964; Hon. D. Litt. Sorbonne (Parigi), 1967.
(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)