Picone, Mauro

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Scienze Fisiche
Cat. I Matematica, Meccanica e applicazioni
Sez. A: Matematica
Corrispondente
1938
Annuario, 1939, p.41, 144
Nazionale
1946
Annuario, 1947, p.51, 65
Nazionale
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Nato a Palermo nel 1885. Professore emerito dell'Università di Roma.

Fu allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa dal 1903 al 1907, anno in cui conseguì la laurea in Matematica pura presso quell'Università. Dal 1907 al 1913 fu Assistente a Pisa alla Cattedra di Analisi infinitesimale tenuta da Ulisse Dini; dal 1913 al 1919 al Politecnico e all'Università di Torino, rispettivamente alle cattedre di Meccanica razionale e di Analisi infinitesimale, conseguendovi, nel 1914, la Libera docenza in questa materia. Entrato nella terna vincitrice del concorso per una cattedra universitaria di Analisi infinitesimale nel 1914, non poté conseguire la nomina a Professore per il sopraggiungere della guerra 1915-1918, alla quale prese parte come combattente nella zona di operazioni, contribuendo al perfezionamento del tiro delle artiglierie con nuovi metodi che portano il suo nome. Nel 1916 fu promosso, per meriti eccezionali, al grado di tenente di artiglieria, nel 1917, per merito di guerra, al grado di capitano e nel 1918 gli fu assegnata la Croce al merito di guerra. Nel 1919 fu chiamato a Catania, in qualità d'Incaricato, per gl'insegnamenti di Analisi infinitesimale e di Analisi superiore. Riuscito primo nel concorso del 1920 di Analisi infinitesimale per l'Università di Cagliari, dall'ottobre 1920 fu nominato Professore di ruolo. Fu chiamato, nel 1921, a Catania per gli insegnamenti di Analisi infinitesimale e superiore, nel 1924, a Pisa, alla cattedra di Analisi superiore che era stata del suo maestro Ulisse Dini, nel 1925, a Napoli, per gl'insegnamenti di Analisi infinitesimale e delle Istituzioni di Analisi superiore, nel 1932, a Roma, per l'insegnamento di Analisi superiore, del quale ebbe l'incarico allorché, nel 1941, fu trasferito alla cattedra di Analisi matematica. Nel 1955, fu collocato fuori ruolo e dal 1960 è Emerito. Ispirandosi alle fortunate, per quanto occasionali, applicazioni del calcolo da lui fatte in guerra, ideò e fondò in Napoli, nel 1927, presso la sua cattedra di Analisi infinitesimale, l'Istituto Nazionale per le Applicazioni del Calcolo, del quale è stato ininterrottamente Direttore, fino al raggiungimento dei limiti di età, nel 1960. Questo Istituto, trasportato a Roma, nel 1932, quale Istituto del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha sempre più confermato, anche nel campo internazionale, la sua utilità per il progresso delle industrie e di tutte quelle scienze che possono valersi del metodo matematico, nonché della matematica stessa. L'Istituto ha avuto molte imitazioni all'estero. Premio Reale dei Lincei per la Matematica, Premio Tenore della Società Reale di Napoli, Premio Severi dell'Istituto Nazionale di Alta Matematica, medaglia d'oro dei Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte, medaglia d'oro della Facoltà di Scienze dell'Università di Roma, medaglia d'oro del Consiglio Nazionale delle Ricerche, médaille d'or de la Société Francaise d'Encouragement pour la Recherche et l'Invention, medaglia Fermat dell'Accademia delle Scienze, Iscrizioni e Belle Lettere di Tolosa, medaglia d'oro ricordo del 50° anniversario della Vittoria. Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia, Cavaliere dell'Ordine di Vittorio Veneto, Colonnello d' Artiglieria. Accademico dell'Accademia Pontificia delle Scienze, dell'Accademia Nazionale dei Lincei, dell'Accademia Nazionale dei XL, della Società Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti e della Pontaniana di Napoli, dell'Accademia delle Scienze di Torino, dell'Accademia delle Scienze di Palermo, dell'Accademia Gioenia di Catania, Socio Onorario dell'Accademia di Scienze, Lettere ed Arti di Modena, Socio Emerito dell'Istituto di Incoraggiamento di Napoli. Socio Corrispondente dell'Istituto Lombardo, dell'Accademia Petrarca di Arezzo, dell'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna. Membro della Società di Scienze e Lettere di Varsavia, dell'Accademia Polacca delle Scienze, dell'Accademia Reale di Scienze Esatte di Madrid, dell'Accademia delle Scienze della Repubblica Socialista di Romania, Accademico Straniero dell'Accademia di Scienze Esatte del Perù, Associato Onorario Straniero dell'Accademia delle Scienze, Iscrizioni e Belle Lettere di Tolosa. Socio Corrispondente dell'Istituto di Storia della Scienza dell'Accademia delle Scienze di Buenos Aires. Dottore in Matematica honoris causa dell'Università di S. Paolo (Brasile) e dell'Università di Bucarest. Amministratore fin dal 1950 dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Direttore Onorario dell'Istituto Nazionale per Je Applicazioni del Calcolo. Socio Onorario dell'Istituto Italiano degli Attuari e dell'Istituto di Studi Metodologici  di Torino.  Cittadino onorario della città di Lercara Friddi.

(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)

 

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1860
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