Nato a Siena il 3 ottobre 1898, studiò a Pisa come alunno di quella Scuola Normale Superiore e vi conseguì la laurea in Lettere nel 1920, col massimo dei voti e la lode. Il soggiorno di dieci mesi in Grecia, nel 1921, come allievo della Scuola Archeologica Italiana di Atene, contribuì alla sua evoluzione di studioso dal greco classico verso il greco bizantino e moderno. Nel 1922 conseguì, a Firenze, il diploma di perfezionamento in Filologia classica e in pari tempo, a Pisa, quello della Scuola Normale Superiore. Fu poi insegnante di ruolo: a Pisa (1923-1924), nel ginnasio superiore, al Tito Livio di Padova (1924-1925), e poi di nuovo a Pisa, di lettere classiche nei licei. Conseguita già nel 1924 la Libera docenza in Letteratura greca, nel 1928 tenne l'incarico di tale disciplina nell'Università di Catania. Dopo avere insegnato per un anno (1928-1929) lettere classiche al liceo di Viareggio, fu nominato dal 1° novembre 1929 titolare di Letteratura greca a Catania. Trasferito, dopo un anno, a Palermo, vi ha tenuto ininterrottamente la cattedra per quasi otto lustri. Dal 1965 Preside della Facoltà di Lettere. All'insegnamento del greco classico ha affiancato, senza interruzioni, dal 1931, quello del greco moderno, propugnando e attuando nell'insegnamento e nella ricerca una concezione unitaria dell'ellenismo, considerato nella sua continuità millenaria, da Omero ai nostri giorni. Secondo tale indirizzo ha fondato, nel 1951, in seno all'Università di Palermo, l'Istituto di Filologia Greca, destinato ad accogliere anche gli insegnamenti di Filologia bizantina e di Letteratura neo-greca. Già in precedenza aveva dedicato non poca parte della propria operosità alla organizzazione degli studi e della ricerca scientifica, lavorando per quindici anni alla costituzione di una biblioteca di facoltà e di un seminario di filologia classica (1933-1948). Dal 1952 al 1959, per incarico del Ministero degli Esteri, ha diretto per un settennio l'Istituto Italiano di Cultura in Atene, riannodando i rapporti culturali con la Grecia, interrotti dalla guerra. Oltre alla diffusione in Italia degli studi neogreci, ha promosso nel nostro paese gli studi bizantini, tra l'altro preparando come segretario generale l'VIII Congresso internazionale di studi bizantini, tenutosi a Palermo nel 1951, e costituendo in Palermo, dal 1959, l'Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neollenici, di cui è Presidente e di cui dirige le attività e le pubblicazioni. Dal 1964 al 1967 ha tenuto l'ufficio di Console onorario di Grecia. Succedendo a S. G. Mercati, ha presieduto dal 1963 al 1972 l'Associazione Italiana per gli Studi Bizantini.
È doctor h.c. delle Università di Atene (1937) e di Salonicco (1964). È Vicepresidente della Accademia di Palermo di cui presiede la classe di Scienze Morali. Nel 1964 fu eletto membro Corrispondente dell'Accademia di Atene passando nel 1972 nella categoria dei soci stranieri. Nominato nel 1963 Socio Corrispondente dell'Accademia dei Lincei, ne è dal 1972 Socio Nazionale.
È Cavaliere della Legion d'onore, Commendatore dell'Ordine di Giorgio I di Grecia, Grande Ufficiale dell'Ordine della Fenice, Commendatore della Repubblica Italiana, medaglia d'oro dei Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte, conferita dal Ministero della P.I. (1959).
(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)