Nacque in Napoli il 24 gennaio 1894 dall'avvocato Federico Guzzo, allievo e collaboratore di Federico Persico, e da Luisa Scognamiglio, la sua Monica purissima. Trasferitosi con la famiglia nel quartiere San Ferdinando, a cinque anni, perduto il padre, fu l'unico pensiero di sua madre, madre benigna e pia. Dopo la quarta e quinta elementare nella scuola modello Luigi Settembrini, frequentò per otto anni il ginnasio-liceo Umberto, avendo per professore, fra gli altri, per la filosofia, Sebastiano Maturi, che egli considerò sempre il suo Maestro. Iscrittosi all'Università di Napoli, si laureò nel novembre 1915 con una tesi sui Primi scritti di Kant (1746-1760). Insegnò per sei anni, dal 1918 al 1924, nel liceo Plinio Seniore di Castellammare di Stabia, dove conobbe, allieva giovanissima, Cordelia Capone, che accompagnò negli studi secondari e universitari, e che sposò il 3 settembre 1925. Da lei ebbe una figlia, Luisa che accompagnò negli studi elementari, ginnasiali e liceali; la perdette il 23 luglio 1943. A lei è intitolata la Fondazione Luisa Guzzo presso l'Università di Torino. Trasferitosi nel novembre 1924 a Torino, insegnò all'Istituto Superiore di Magistero del Piemonte per otto anni, fino al 1932, fondando l'Associazione Amici del Magister e la rivista L'Erma , che diresse dal 1929 al 1932. Nel novembre 1932 lasciò il Magistero di Torino per la Facoltà di Lettere e Filosofia di Pisa, dove insegnò Filosofia morale e, per incarico, Storia della Filosofia dal 1932 al 1934. Presso la Scuola Normale Superiore di Pisa diresse il Seminario di Filosofia; fondò, con Giovanni Gentile, la Società degli Amici della Normale, e nel 1934 fu redattore responsabile degli Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, sezione Lettere. Ma quando morì, a Torino, Erminio Juvalta, la Facoltà di Lettere e Filosofia di Torino chiamò alla cattedra torinese di Filosofia morale A. Guzzo, che così ritornò da Pisa a Torino. Dopo cinque anni succedette ad Annibale Pastore sulla cattedra di Filosofia teoretica, pur conservando l'incarico della Filosofia morale. Durante i 35 anni di insegnamento ufficiale nell'Università di Torino (1934-1969), fondò, nel 1939, la sezione piemontese dell'Istituto di Studi Filosofici, nel 1961 la Biblioteca filosofica dell'Università di Torino, e nel 1950 la rivista trimestrale Filosofia, a cui aggiunse, nel 1959, un fascicolo internazionale, trasformato, nel 1969, negli annuali Studi Internazionali di Filosofia.
È dal 1939 Socio dell'Accademia delle Scienze di Torino, dal 1963 Corrispondente dell'Accademia di Scienze, Lettere ed Arti di Palermo, e dal 1953 membro dell'Institut International de Philosophie di Parigi, di cui fu Vicepresidente dal 1958 al 1961. E' Socio Corrispondente dell'Accademia Nazionale dei Lincei dal 1956 e Socio Nazionale dal 1962.
(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)