Nato a Bologna il 19 aprile 1891, compie gli studi classici e inizia quelli universitari iscrivendosi alla Facoltà di Lettere. Nel 1911 pubblica, a dispense, Il filo meraviglioso di Lodovico Clo, di cui si occupa Benedetto Croce. Nel 1912, collabora con articoli di critica letteraria e politica a Patria (Bologna) e nel 1913 a La Voce (Firenze).
Combatte nella prima guerra mondiale.
Nel 1919 è a Roma tra i fondatori della rivista La Ronda, a cui collabora con saggi e memorie e su cui pubblica il dramma Amleto. Dal 1922 al 1928 scrive periodicamente su Il Resto del Carlino di Bologna. Nel 1936 ottiene il premio Viareggio con Il rabdomante. Collabora a varie riviste e giornali (da La Fiera Letteraria e Nuova Antologia di Roma a La Stampa di Torino, da Il Corriere della Sera a L'Illustrazione Italiana di Milano).
Nel 1941 è nominato Socio della Reale Accademia d'Italia, da cui si dimette nel gennaio del 1944. Socio dell'Accademia dei Lincei, dell'Accademia della Crusca, dell'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere; gli è stata conferita la laurea in lettere honoris causa dalle Università di Bologna e Milano.
Nel 1959 riceve il Premio radiofonico Italia per la commedia La notte di un nevrastenico e, nello stesso anno, il Premio Marzotto per il romanzo I tre schiavi di Giulio Cesare. Nel 1963 riceve il Premio La Penna d'oro dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
È Presidente della giuria del Premio letterario Bagutta , di cui è stato uno dei fondatori.
È tradotto in varie lingue ed alcuni suoi romanzi e novelle sono stati ripresi per il cinema e la televisione. Per quest'ultima, ha partecipato alla sceneggiatura de I Promessi Sposi.
(Testo tratto da Biografie e Bibliografie degli Accademici Lincei, A.N.L., Roma 1976)